martedì 12 maggio 2009

Referendum, Vattimo: Anche l’astensione pur di impedire la vittoria del sì

Qui il mio intervento audio
(tratto dal sito di Micromega)
sul referendum.

4 commenti:

Kia ha detto...

Ha ragione professore, il Sì non deve vincere, ma non riesco a stare tranquilla praticando l'astensionismo. Certo, se tutti la pensassero come lei e non votassero allora sì, ma siccome così non è trovo che non andare a esprimere la propria preferenza sia un azzardo. Non mi fido più delle statistiche o di quant'altro mi assicuri che non si raggiungerà il quorum.
Il rischio è di rimanere con le mani in mano, non usufruendo dell'ultimo mezzo rimasto di esprimere il mio pensiero, mentre gli altri decidono - come al solito - del mio/nostro futuro.
Insomma, è un bel dilemma.

Saluti
Chiara

Gianni Vattimo ha detto...

Kia, hai ragione. E' un bel dilemma. Invitiamo i "bloggers" a esprimersi... chissà che qualcuno non trovi la soluzione! Nel frattempo, ci penso ancora un po'...

Da ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Filemazio ha detto...

La risposta è il "NO". Il legislatore stesso ci insegna che "chi tace non dice niente", e non credo ci sia bisogno di stare qui a ricordarci che il voto è un "diritto/dovere".

Inoltre un "NO" secco è una indicazione molto più precisa di una astensione che per sua natura è vaga, e in quanto tale dipendente, ad esempio, dalla "voglia di andare al mare".