Il programma



Un nuovo ordine globale
 
La crisi della globalizzazione richiede una riforma dell’ordine internazionale, imperniata sul principio della libertà e non della disciplina. Occorre un’Europa realmente democratica, ispirata alla pace e al lavoro, all’uguaglianza e alla solidarietà, per tutti e verso tutti. Solo un’Europa ugualitaria potrà rispondere alla società dei controlli imposta in nome dell’insicurezza. Solo un’Europa sociale potrà opporsi all’impoverimento portato dal neoliberismo.


Italia, pensiamoci in Europa

Dobbiamo raggiungere l’Europa, in tutti i sensi: è al Parlamento europeo che potremo sconfiggere le sciagurate politiche del governo italiano in materia di lavoro e immigrazione, cultura e ricerca. Dall’Europa potremo attingere le migliori leggi e prassi per il nostro paese, ed è in Europa che potremo riformare l’economia del continente e quella italiana: in primo luogo con il coordinamento della lotta alla criminalità – quella vera, dei manager, delle banche e delle mafie che ormai si identificano con il potere economico.


Diritti civili e giustizia

Diritti civili, legalità e giustizia: le parole che l’esecutivo Berlusconi non ha mai pronunciato. Solo la difesa della costituzione italiana e il rispetto delle regole europee ci consentiranno di eliminare l’anomalia italiana. E solo un’Europa della cultura e della tolleranza, che faccia della giustizia sociale e dei diritti civili le sue bandiere, potrà opporsi al governo delle finte leggi di natura invocate dalla destra per rafforzare il suo dominio. Vogliamo un’Italia più libera e uguale, un’Italia con veri diritti per tutti, indipendentemente dal colore della pelle, dall’origine etnica e dagli orientamenti e dalle identità sessuali. Solo un’Europa più libera può aiutarci.


Laicità e dignità
 
La laicità è il frutto migliore e più maturo del messaggio cristiano. Solo un’Europa laica che ascolti e riconosca le differenze, che sia libera di legiferare nel rispetto della pari dignità di ciascuno, singoli e comunità, può dar vita a una società giusta e solidale. Allo Stato etico voluto dal Vaticano si può opporre solo un’Europa che difenda la legittimità delle coppie di fatto e delle unioni omosessuali, che promuova la libertà di ricorrere alla fecondazione assistita e di decidere sulla propria vita e sulla dignità della morte, che liberi la ricerca scientifica dal dominio dell’oscurantismo.


A sinistra, con Di Pietro

Con Di Pietro, e cioè con la vera opposizione al governo Berlusconi, libera dai compromessi sterili che assillano il Partito Democratico e dall’inefficacia delle sinistre “radicali”, preda delle piccole burocrazie sclerotizzate. Con Di Pietro ma, come sempre, a sinistra: legalità, giustizia e giustizia sociale. Per riformare l’Europa, per rivoluzionare l’Italia.

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