venerdì 27 novembre 2009

Dieci domande all’Idv, le risposte dei parlamentari europei

Dieci domande all’Idv, le risposte dei parlamentari europei


Cari amici di MicroMega, come delegazione di IdV al parlamento europeo abbiamo in comune letto e discusso le dieci famose domande. Qualcuno di noi ha osservato che avrebbero dovuto essere undici o nove, per non somigliare troppo provocatoriamente a quelle ancora inevase di Repubblica a Berlusconi. Ma naturalmente abbiamo riconosciuto la pertinenza dei vostri interrogativi. Nel frattempo, Di Pietro ha formulato le sue risposte nelle quali ci riconosciamo pienamente. Pensiamo in particolare a tutta la parte delle sue risposte che riguarda il codice etico di IdV e l'importanza, per la definizione di un programma "riformista, solidale, repubblicano, laico", del prossimo congresso rifondativo del partito. Sottolineiamo e incoraggiamo il lodevole sforzo del partito, unico in Italia, di ulteriore apertura alla società civile, con una modalità di partecipazione innovativa nella quale il pur necessario momento del tesseramento costituisca una forma non esclusiva nè esaustiva di impegno e organizzazione. Quanto al programma, siamo consapevoli che oggi, in Italia, la sola rivoluzione possibile, e necessaria, è quella che si impegna a far valere le leggi e anzitutto la Costituzione. I valori del partito vengono affermati con molto impegno anche in Europa, attraverso iniziative lanciate dalla nostra delegazione. Il dibattito sulla libertà di informazione in Italia ha tenuto banco per quasi due mesi raggiungendo un pareggio nella votazione finale ( risultato deludente, ma pur sempre notevole in un parlamento a maggioranza di centro-destra). E poi la proposta di una messa al bando di tutte le armi nucleari entro dieci anni; un ricorso legale alla Commissione Europea contro lo scudo fiscale, il recente lancio di un intergruppo per la lotta alla mafia, la presidenza della Commissione di Controllo dei bilanci (per la prima volta ottenuta da un italiano), sono solo alcune delle iniziative intraprese in questo avvio di legislatura europea, a cui si affianca il lavoro sistematico di tutti noi nelle varie commissioni parlamentari di appartenenza. Vogliamo in ogni caso continuare il dialogo con voi, e vi ringraziamo dell'attenzione, anche critica, con cui seguite il nostro lavoro.

Nicolò Rinaldi, capo delegazione; Sonia Alfano, Pino Arlacchi, Luigi De Magistris, Vincenzo Iovine, Giommaria Uggias, Gianni Vattimo

1 commento:

ELENA ha detto...

Salve, io la conosco come filosofo e non come politico, però La voglio ringraziare perché i Suoi testi su Nietzsche e Heidegger mi sono serviti per scrivere le tesine della SSIS di Scienze Umane e la tesi della mia prima laurea su Derrida. Mi fa piacere che Lei non disdegni il web come molti Suoi colleghi snob ed ottusi.