lunedì 20 gennaio 2014

Avventure di un trombando 2


di Gianni Vattimo 

Bah, non credo che Grillo abbia voluto farmi uno scherzo. Non aveva letto bene il mio blog, nel quale era scritto chiaramente che io avevo effettivamente fatto due mandati europei. Oppure, quando lo ha scoperto ha lasciato che la cosa andasse avanti anche per  permettere alla “base”, quale che sia, di intervenire. Era più o meno quello che mi aspettavo anch’io: sapevo della regola dei due mandati, ma non mi sembrava così ovvio che si applicasse automaticamente anche alle elezioni europee. 

mercoledì 15 gennaio 2014

Avventure di un politico trombando

di Gianni Vattimo
 
 
Dunque: sei un professore universitario che a un certo punto, dieci, no venti anni fa, ha deciso di "scendere"(?) in politica. Comincia dal PdS. Veltroni lo fa eleggere al Parlamento europeo, come indipendente. Ma ha un certo gruzzolo di voti anche suoi, diciamo un quattro o cinquemila, di persone che lo conoscono per la sua precedente attività come autore di libri di filosofia, docente, giornalista, cattolico militante, esponente dei movimenti  LGBT, a cui si aggiungono (a memoria) un cinquantamila voti del partito.

venerdì 8 novembre 2013

"Diritto d’autore e opendata in Europa"

Venerdì 15 novembre, dalle h. 9.30 alle 18, presso il Cecchi Point di via Cecchi 17 a Torino, l'eurodeputato Gianni Vattimo introdurrà il convegno su "Diritto d'autore e opendata in Europa", organizzato dall'ALDE. La partecipazione è libera.


Il Partito dei Liberali e Democratici Europei promuove ogni anno, attraverso gli europarlamentari aderenti al proprio gruppo, convegni d’approfondimento sulle diverse tematiche che vengono affrontate dal Parlamento Europeo.
Quest’anno ha inteso promuovere un convegno che affronti il tema del diritto d’autore, dell’opendata e dell’opensource.
 

giovedì 12 settembre 2013

Zitto e taci. È la procedura

di Marco Bascetta, Il Manifesto


Non accade con frequenza che un conflitto radicato in un territorio circoscritto e incentrato su un oggetto ben determinato (un'opera infrastrutturale come la linea ad alta velocità Torino-Lione) si trasformi in una arena politica in cui emergono , mostrando tutte le tensioni e gli attriti che le attraversano, non poche «grandi questioni». Prima Gianni Vattimo, poi Erri De Luca e Ascanio Celestini, infine Massimo Cacciari e Giovanni De Luna, una bella schiera di intellettuali si sentono chiamati a prendere posizione non solo su una delle lotte più lunghe, tenaci e partecipate degli ultimi vent'anni in Italia, ma sul suo significato generale quanto alle forme della politica, le prerogative di governanti e governati, le priorità economiche o ambientali e il rapporto tra la legalità vigente e queste priorità. 

lunedì 9 settembre 2013

Vattimo e il TAV

Si pubblica di seguito la lettera di Gianni Vattimo uscita su La Stampa di venerdì 6 settembre a proposito dei rapporti tra l'europarlamentare e il movimento No-TAV


Caro Direttore, 

come ormai antico collaboratore de La Stampa mi sembra giusto chiedere proprio al nostro giornale, che è anche quello di gran lunga più letto nella nostra regione, ospitalità per chiarire  in modo riassuntivo le notizie che mi hanno coinvolto negli ultimi giorni riguardo ai miei rapporti con il movimento No-TAV. Sento l’esigenza di un tale chiarimento anche perché, proprio il giorno prima che io mi recassi in Procura convocato come “persona informata sui fatti”, il procuratore della Repubblica Caselli ha tenuto una importante conferenza stampa che credo riguardasse anche me. 

giovedì 11 luglio 2013

"Viva la CIA!"

Il filosofo ed eurodeputato Gianni Vattimo risponde alle critiche ricevute per aver abbandonato l’aula plenaria del Parlamento di Strasburgo al grido di “Viva Castro”, in seguito al discorso per l’assegnazione del premio Sakharov a Guillermo Fariñas, noto dissidente cubano.


di Gianni Vattimo

Lascio da parte le coglionerie più evidenti: che sono rimbambito, può anche darsi; e le proposte di mandarmi a Cuba con biglietto di sola andata: grazie, mandino indirizzi e li contatterò in caso. Per il resto, tutti gli interlocutori scandalizzati da ciò che ho detto a Strasburgo la settimana scorsa dovrebbero dare un'occhiata a che cosa continua a fare la CIA con le intercettazioni e i controlli soffocanti, degni esempi della tutela della libertà d'espressione nell'occidente "civilizzato". E' molto probabile che la "talpa" dello scandalo Wikileaks Bradley Manning, anche se dovesse passare il resto della sua vita in cella d'isolamento, non sarà mai insignito del premio Sakharov per la libertà d'espressione. Per non parlare di Edward Snowden...